Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, un tempo Riserva Reale di Caccia, è il parco più antico d’ Italia; grazie alla sua azione di salvaguardia è stata possibile la conservazione dei più grandi carnivori della nostra penisola e la protezione della biodiversità di un vasto territorio di 50.000 ettari a cavallo di tre regioni dell’ Italia centrale.

Tra le vette tondeggianti tipiche dell’Appennino, troviamo le tracce dell’ultima glaciazione che ha modellato ampi anfiteatri nella roccia calcarea; campi solcati, doline e inghiottitoi sono l’espressione di un carsismo più o meno sviluppato che continua ad evolvere e a modificare il paesaggio.
Il Fiume Sangro scorre nella sua parte centrale, in una valle non molto ampia; ad esso affluiscono numerosi torrenti dalle acque fredde e cristalline che scaturiscono dai percorsi sotterranei scavati all’interno delle rocce. Nella zona più esterna troviamo il Fiume Giovenco, il Fiume Melfa e il Fiume Volturno.

“Nella meravigliosa oasi verde che oggi costituisce il Parco Nazionale d’Abruzzo, il visitatore trova estasiato e felice una grande ricchezza di piante, un superbo rigoglio di vegetazione.”
Con queste parole l’illustre botanico Romualdo Pirotta celebrava all’inizio del secolo scorso il valore della flora delle montagne del Parco. Complessivamente è possibile elencare circa 2.000 specie di piante superiori senza cioè considerare i muschi, i licheni, le alghe ed i funghi.

E’ presente una grandissima varietà di fauna tra cui moltissimi endemismi. Gli animali oggi presenti nel Parco, un tempo occupavano areali molto più ampi. Tra le specie più rappresentative ricordiamo il Camoscio d’Abruzzo, l’Orso Bruno Marsicano ed il Lupo Appenninico; si contano 60 specie di mammiferi, 300 di uccelli, 40 di anfibi e pesci e moltissime specie di insetti.

Gli antichi borghi del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise con le loro strutture architettoniche, l’arte, la cultura e le tradizioni concorrono a rendere questo territorio unico.

È importante sottolineare che solo una buona convivenza può garantire la conservazione di tutti gli elementi che rendono unico ciascun angolo di questo splendido ecosistema.

La visita del Parco Nazionale d’Abruzzo è libera e gratuita, ad eccezione di alcuni periodi dell’anno in cui per motivi di protezione alcuni sentieri vengono interdetti o possono essere praticati accompagnati solo da guide autorizzate dall’ Ente Parco. Una ricca rete di sentieri dà la possibilità di visitare il nostro territorio da soli o accompagnati da guide qualificate e riconosciute dagli enti preposti. L’ausilio di una guida del territorio dà la possibilità di muoversi in sicurezza e soprattutto conoscere gli aspetti naturalistici, storici e culturali.