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Civitella Alfedena

Civitella Alfedena è un affascinante borgo situato nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il più piccolo dei tre paesi che circondano il Lago di Barrea.
Riconosciuta con la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano nel 2013 per la qualità dell’esperienza turistica e ambientale, è una destinazione capace di lasciare senza fiato chiunque la visiti.

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Prima di leggere l'articolo, ti ricordiamo che, che se vuoi scoprire tutte le nostre proposte di escursioni, trekking, trekking con gli asini, osservazioni faunistiche, ciaspolate, attività didattiche ed esperienze gastronomiche nel Parco Nazionale d'Abruzzo, puoi visitare la nostra home. Clicca qui sotto per saperne di più.

Borgo

Il borgo

Questo paese, situato a 1123 m. nell'entroterra abruzzese, sorge su uno sperone che domina la sponda meridionale del Lago di Barrea, offrendo panorami mozzafiato e un'atmosfera unica. Il borgo si trova ai piedi del Monte Sterpi d'Alto, da cui si apre la splendida zona della Camosciara, una riserva integrale simbolica del Parco che incanta con la sua bellezza naturale.

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Passeggiando nel centro storico si resta affascinati dalle stradine pittoresche, dai vicoli stretti e dalle case in pietra, che raccontano la tradizione dei borghi di montagna abruzzesi. Tra le architetture più caratteristiche spiccano antiche torri e chiese che raccontano la storia secolare del paese, regalando al borgo un’atmosfera autentica e suggestiva. 

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Cervi

Cervi a Civitella Alfedena

A rendere l’atmosfera ancora più suggestiva è la presenza del Cervo Nobile: Civitella Alfedena è infatti uno dei borghi del Parco con la maggiore concentrazione di questo mammifero, insieme a Barrea e Villetta Barrea.
Una parte consistente della popolazione dei cervi infatti vive proprio tra le rive del Fiume Sangro e l’area del Lago di Barrea, dove ha trovato un ambiente fertile e favorevole. Con un po’ di fortuna, può capitare di incontrarli persino lungo le strade del borgo, vivendo momenti di autentico stupore.

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Ph: Pierpaolo Salucci

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avvistamento cervi

Avvistamento dei cervi a Civitella Alfedena

La presenza dei cervi rende Civitella Alfedena una meta privilegiata per chi ama la natura e desidera osservare questi affascinanti animali nel loro ambiente naturale. Sebbene il periodo degli amori, tra settembre e ottobre, sia il momento più affascinante – con i maschi impegnati nei combattimenti rituali e i loro bramiti che risuonano tra le valli – gli avvistamenti sono possibili in ogni stagione. Per questo motivo, organizziamo attività di osservazione durante tutto l’anno, permettendo di vivere esperienze autentiche con i cervi in ogni periodo. Non ci limitiamo a mostrare gli esemplari che ormai si muovono abitualmente nei pressi del borgo, ma proponiamo escursioni immersive nei territori selvaggi che circondano il territorio di Civitella Alfedena, Barrea, Villetta Barrea e Gioia dei Marsi. Qui, tra boschi di faggi, radure incontaminate e vallate percorse da torrenti cristallini, si estendono alcune delle aree più ricche di fauna del Parco Nazionale d’Abruzzo, lontano dai centri abitati, dove la natura conserva tutta la sua autenticità.

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Le nostre escursioni non sono semplici uscite di avvistamento: ogni esperienza è arricchita da racconti e approfondimenti sulla biologia e sul comportamento dei cervi, sul patrimonio naturale del Parco e sulla sua straordinaria biodiversità. Sono percorsi accessibili a tutti, ideali per chi vuole rigenerarsi nella natura e vivere l’emozione unica di incontrare questi splendidi animali nel cuore di uno degli ecosistemi più affascinanti d’Italia.

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Il bramito del Cervo Nobile nel perido degli amori

Escursione serale per assistere al rituale di corteggiamento del cervo nobile durante il periodo degli amori, tra bramiti e combattimenti.

Ogni sabato a partire dalla metà di Settembre alla metà di Ottobre o su richiesta

L’autunno nel Parco Nazionale d’Abruzzo è una stagione di straordinaria bellezza. I boschi si tingono di sfumature calde, dal rosso all’arancione, creando paesaggi mozzafiato, mentre l’aria si riempie di profumi inebrianti di muschio e foglie cadute. Ma il fenomeno più affascinante di questo periodo è senza dubbio il rituale di corteggiamento del cervo europeo, un evento naturale spettacolare che segna la stagione degli amori. Da metà settembre a metà ottobre, i maestosi cervi maschi si sfidano emettendo potenti bramiti, richiami profondi e gutturali che riecheggiano tra le valli e i boschi del Parco. Questi suoni servono sia a intimorire i rivali sia ad attirare le femmine. Le sfide non si limitano ai richiami vocali: i cervi ingaggiano veri e propri combattimenti, incrociando i loro imponenti palchi in duelli spettacolari che possono durare diversi minuti. Assistere a questo straordinario spettacolo, immersi nel cuore del bosco autunnale, è un’esperienza imperdibile.

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Avvistamento del Cervo Nobile

​Escursione con appostamento dedicato all’osservazione dei cervi nel Parco Nazionale d’Abruzzo

Disponibile tutto l'anno, consulta la pagina per verificare le date disponibili

Tra gli abitanti più maestosi del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il cervo nobile è senza dubbio uno dei protagonisti indiscussi della fauna locale. Noto anche come cervo reale, cervo rosso o cervo europeo, questi eleganti ungulati, un tempo scomparsi dalla zona, sono stati reintrodotti negli anni ‘70 e oggi rappresentano un simbolo iconico del territorio.​​ Sebbene il periodo degli amori, tra settembre e ottobre, sia il momento di massimo splendore per gli avvistamenti – con i maschi impegnati in sfide spettacolari e il loro bramito che riecheggia tra le valli – i cervi sono visibili tutto l’anno. Ogni stagione offre un’esperienza unica: d’inverno si muovono tra i boschi innevati, formando gruppi più grandi per riuscire a fronteggiare le condizioni ambientali avverse, in primavera ed estate si possono osservare i maschi con i palchi in crescita, mentre in autunno si assiste alla fase più intensa della loro vita sociale. Le nostre escursioni per l'osservazione dei cervi sono progettate per offrire un'esperienza autentica, lontana dalla vita urbana. A differenza degli incontri occasionali nei paesi, dove questi animali sono ormai abituati alla presenza umana – un fenomeno comune in molte località del Parco Nazionale d'Abruzzo – i nostri avvistamenti si svolgono nelle montagne selvagge e incontaminate che circondano Villetta Barrea, Civitella Alfedena, Barrea e Gioia dei Marsi, caratterizzate da boschi di faggi, ampie radure e dolci pendii che conducono a torrenti cristallini, si trovano le zone con la più alta concentrazione di cervi, lontano dai centri abitati, per un'esperienza di osservazione davvero autentica, nel loro habitat naturale.​ Oltre all’avvistamento, l’esperienza prevede un’escursione, facile o di media difficoltà, arricchita da approfondimenti sulla biologia e il comportamento dei cervi, sulla peculiarità del Parco Nazionale d'Abruzzo e sulle caratteristiche di questo straordinario ecosistema. Se vuoi vivere un'avventura immersiva nella natura e osservare da vicino il cervo europeo nel suo habitat naturale, unisciti a noi in questa esperienza unica.

Escursioni guidate a Civitella Alfedena

Civitella Alfedena, situata in una posizione strategica del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, è il punto di partenza ideale per esplorare alcune delle meraviglie naturali più spettacolari di questo territorio. Tra le mete escursionistiche più rinomate spiccano La Camosciara, la Val di Rose e il Lago Vivo, inoltre, poco distante si trova anche la riserva naturale della Val Fondillo, tutti luoghi perfetti per chi desidera camminare in natura e osservare la fauna selvatica in ambienti incontaminati. Le escursioni, i trekking e le attività didattiche all’aperto consentono di vivere appieno questo territorio, permettendo di esplorare gli habitat naturali e di scoprire la storia, le tradizioni, la flora e la fauna del luogo.

  • La Val di Rose e il rifugio di Forca Resuni

La Val di Rose rappresenta una delle escursioni più celebri del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, offrendo un itinerario straordinario tra boschi di faggi, camosci e panorami mozzafiato. 

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Questa località è rinomata per le possibilità di avvistamento del Camoscio Appenninico, specie endemica del territorio che, all’inizio del ‘900, era a rischio di estinzione. Grazie alle operazioni di salvaguardia del Parco, il camoscio è riuscito a sopravvivere in questa zona ed è stato successivamente reintrodotto anche in altri massicci dell’Appennino.​

Il camoscio appenninico è facilmente riconoscibile per le sue imponenti corna e il mantello invernale scuro con un caratteristico collare bianco, ed è considerato uno degli animali più affascinanti della regione, tanto da essere soprannominato il “camoscio più bello del mondo”.

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Partendo da Civitella Alfedena, il percorso si snoda inizialmente attraverso una faggeta e raggiunge un anfiteatro naturale roccioso chiamato Passo Cavuto. Proseguendo lungo il sentiero, si arriva al rifugio di Forca Resuni, a 1.952 metri di altitudine, con una vista spettacolare sulle montagne circostanti. L’escursione, della durata di circa sei ore, si conclude con la discesa nella Val Jannanghera e il ritorno a Civitella Alfedena.​

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Durante i mesi di luglio e agosto, l’accesso alla Val di Rose è limitato e può avvenire solo tramite escursioni guidate.

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Val di Rose

L' anello della Val di Rose, il regno del Camoscio Appenninico, con tappa al rifugio di Forca Resuni. 

Consulta la pagina per verificare le date disponibili

Tra le escursioni più affascinanti del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise c'è la Val di Rose, un territorio capace di offrire panorami mozzafiato e di ospitare un'elevata presenza di camosci, permettendo di avvistarli a breve distanza. Partendo dal borgo di Civitella Alfedena, situato sopra Villetta Barrea, il sentiero attraversa una foresta di faggi, regalando viste spettacolari sul Lago di Barrea e sulle montagne circostanti. Uscendo dal bosco, l'anfiteatro del Monte Boccanera, il Passo Cavuto e il Monte Sterpi d'Alto offrono splendide pareti rocciose e immensi ghiaioni. Questa è una zona ideale per avvistare numerosi esemplari di camosci e cervi, soprattutto nel periodo autunnale, quando i cervi emettono i loro bramiti per conquistare l'harem femminile. Da lì, si prosegue lungo un canalone che conduce al Passo Cavuto, il miglior punto di avvistamento per il Camoscio Appenninico. Questo esemplare, un tempo a rischio di estinzione, è stato salvato e reintrodotto con successo nei principali massicci appenninici. Il Camoscio Appenninico è facilmente riconoscibile per le sue maestose corna e il caratteristico mantello invernale scuro con un collare bianco, ed è considerato uno dei camosci più belli al mondo. Da qui, si può ammirare lo splendido panorama su Monte Petroso, la Valle Jannanghera e la Camosciara. L'escursione prosegue verso il valico di Forca Resuni, fino al rifugio situato a 1.952 metri di altitudine, da cui si può godere di una vista panoramica sulle vette circostanti. Il percorso ad anello, della durata di circa sei ore, si conclude con una piacevole discesa nella Val Jannanghera, attraversando radure e boschi incantevoli che conducono fino alla sorgente Jannanghera.

  • La Camosciara

La Camosciara è la località più caratteristica di Civitella Alfedena e una delle aree più iconiche del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Questo maestoso anfiteatro naturale, formato da rocce calcaree e dolomitiche, ospita cascate, torrenti e rigogliose foreste di faggio e pino nero, che invitano a esplorare questo straordinario patrimonio di biodiversità.

Per scoprire di più su questa località, consulta la pagina dedicata; nei link seguenti puoi invece vedere le escursioni organizzate nella zona.

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Il Cuore del Parco

Escursione nella Riserva Integrale della Camosciara, con giro ad anello da Villetta Barrea a Civitella Alfedena

Consulta la pagina per verificare le date disponibili

Nel cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo si trova uno dei suoi tesori più preziosi: la riserva integrale della Camosciara. Da questo luogo nasce il Parco Nazionale d'Abruzzo, e percorso ti condurrà alla scoperta del suo cuore pulsante, un luogo incantevole caratterizzato da massicci montuosi che richiamano quelli delle Dolomiti. Qui potrai ammirare la meravigliosa flora di questo territorio, tra cui specie come la Scarpetta di Venere, la Pinguicola vallis-regiae, il Pino Nero di Villetta Barrea e il pino mugo, faggi secolari e molte specie di aceri, avvolti in un manto di foglie dai colori accesi. Ma non solo: questo è anche il regno del Camoscio Appenninico, del Lupo Appenninico, dell'Orso Bruno Marsicano e di numerosissimi cervi.L'escursione prevede un percorso ad anello, con partenza da Villetta Barrea e arrivo nel suggestivo borgo di Civitella Alfedena. Non è il classico sentiero che porta alle cascate della Camosciara, caratterizzato da strada asfaltata, trasporti e punti ristoro. Si tratta invece di un'escursione che attraversa il cuore autentico di questa riserva, lungo sentieri meno battuti, che conservano intatta tutta la loro bellezza e integrità.

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La Camosciara

Escursione nella Riserva Naturale La Camosciara, fino alle Cascate delle Tre Cannelle e alla Cascate delle Ninfe

Consulta la pagina per verificare le date disponibili

La Camosciara è una delle riserve integrali più celebri del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Il nome 'Camosciara' riflette la presenza significativa del Camoscio Appenninico, una specie endemica molto presente in questa area protetta. L'anfiteatro naturale, con le sue imponenti creste di dolomia bianca e grigia, evoca paesaggi dolomitici e ospita una ricca biodiversità, tra cui il Camoscio d'Abruzzo (Camoscio Appenninico) e l'Orso Bruno Marsicano, animali simboli del Parco. L’area della Camosciara è caratterizzata da maestose faggete, torrenti, cascate e foreste di pino nero, e una flora unica che comprende specie endemiche come la Scarpetta di Venere e l'Iris Marsica. La riserva si estende fino al fiume Sangro e include una zona di Riserva Integrale, essenziale per la conservazione di questo delicato ecosistema. Con il nostro itinerario di escursione nella Camosciara, avrai l'opportunità di esplorare le meraviglie naturali dell'area, come le Cascate delle Ninfe e delle Tre Cannelle.

  • Lago Vivo

Il Lago Vivo, situato ai piedi del Monte Petroso, è un lago carsico che varia di dimensioni a seconda delle stagioni. D'inverno, spesso ricoperto di ghiaccio, e in primavera, raggiunge il suo massimo splendore, con i prati circostanti fioriti di crochi e viole. Questo angolo del Parco Nazionale d'Abruzzo è circondato da foreste di faggi secolari e popolato da numerose specie selvatiche. I visitatori possono percorrere sentieri panoramici che offrono viste incantevoli, come quella sul Lago della Montagna Spaccata, e attraversare la "fonte degli uccelli", che rimane attiva tutto l'anno.

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Lago Vivo

L'Anello di Lago Vivo e il Monte Serrone

Consulta la pagina per verificare le date disponibili

Il Lago Vivo, situato a 1591 metri di altitudine, è una perla incastonata tra le maestose cime del Monte Petroso, che con i suoi 2249 metri rappresenta una delle vette più alte del Parco Nazionale d'Abruzzo, e altre cime come lo Iamiccio, il Tartaro e l'Altare. Il lago prende il nome dalla sua caratteristica mutevolezza, variando dimensioni a seconda delle stagioni. Durante la primavera, lo scioglimento delle nevi alimenta le acque del Lago Vivo, facendolo raggiungere il massimo livello e creando un paesaggio vivace e rigoglioso. In autunno, invece, il lago si trasforma in uno spettacolo di colori, grazie al fenomeno del foliage: le foreste di faggi che lo circondano si tingono di tonalità calde, dal giallo al rosso acceso, offrendo una vista mozzafiato e un'atmosfera incantevole. La zona circostante il lago è ricca di vita selvatica: cervi, camosci, orsi e lupi frequentano i boschi di faggi che avvolgono l'area, mentre il canto delle rane accompagna i visitatori lungo i sentieri. Uno di questi itinerari, che parte dalla Valle dell’Inferno, permette di immergersi in un ambiente montano variegato, attraversando morene glaciali e faggete ombrose. Durante il percorso, si raggiunge il Valico del Buon Passo, dove una piccola statua della Madonna delle Grazie sorveglia i viandanti. Il lago è famoso anche per la presenza della "fonte degli uccelli", una sorgente che fornisce acqua tutto l'anno, nonché per la vicinanza alla Grotta dello Schievo, una sorgente carsica che in primavera forma scenografiche cascate. In inverno, il Lago Vivo si trasforma, con la superficie ghiacciata e la natura circostante che entra in una fase di quiete. Il Lago Vivo offre in ogni stagione panorami mozzafiato e un'immersione nella natura più autentica, diventando una meta imperdibile per gli amanti delle escursioni e della fauna selvatica

  • Val Fondillo

Un'altra destinazione imperdibile nei dintorni di Civitella Alfedena è la Val Fondillo. A soli 15 minuti di macchina da Civitella, questa valle è famosa per la sua vasta biodiversità e per i numerosi sentieri escursionistici che permettono di esplorare la natura incontaminata. Gli amanti delle passeggiate possono seguire i percorsi che conducono alle sorgenti Tornareccia e alla suggestiva Grotta delle Fate, oltre a sentieri più impegnativi che portano al Monte Amaro.

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Val Fondillo

Escursione nella Val Fondillo, dalla sorgente Tornareccia alla Grotta delle Fate

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L'escursione nella Val Fondillo è un'esperienza imperdibile per chi si trova in visita nel Parco Nazionale d'Abruzzo. Questa Riserva Naturale, situata vicino al pittoresco borgo medievale di Opi è nota per le sue verdi vallate, sorgenti e per le antiche faggete, come quella di Cacciagrande, riconosciuta come patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 2017. Partecipando a un'escursione nella Val Fondillo, avrai l'opportunità di immergerti in una natura incontaminata e di scoprire la straordinaria biodiversità del territorio, esplorando paesaggi verdi e rigogliosi, ammirando sorgenti carsiche e godendo dell'aria pura di montagna.

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La gocciolina di nome Tina

Laboratorio didattico sul torrente di Val Fondillo

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Quale migliore località per svolgere un laboratorio didattico come questo se non la Val Fondillo, una valle montana del Parco Nazionale d’Abruzzo, situata nelle immediate vicinanze del borgo medievale di Opi. All’interno della sua area ospita grotte, sorgenti e antiche faggete, le stesse riconosciute patrimonio dell’umanità dell’UNESCO nel 2017 unitamente alle faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d’Europa (Italia inclusa). Con questo laboratorio didattico, seguiamo la gocciolina Tina nel suo viaggio e scopriamo il meraviglioso ciclo dell'acqua! I bambini impareranno l'importanza dell'acqua per la vita di tutti gli esseri viventi e verranno sensibilizzati a preservarla. Attraverso attività pratiche, i bambini entreranno a contatto con gli abitanti del torrente e impareranno a conoscere gli indicatori di qualità dell'acqua, utilizzando retini, vaschette e lenti d'ingrandimento. Non mancherà l'emozione di bere direttamente dalla sorgente di montagna e godersi una piccola colazione sul prato in riva al fiume. Un'esperienza unica per scoprire la bellezza della natura e la sua importanza per il nostro pianeta

cosa vedere

Cosa vedere vicino a Civitella Alfedena: paesi e località da non perdere

Civitella Alfedena non offre soltanto paesaggi mozzafiato e fauna selvatica, ma anche numerose località da esplorare in autonomia, che permettono di immergersi nella storia, nelle tradizioni e nella cultura del territorio.

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Tra i borghi e i paesi circostanti meritano una visita Barrea, Villetta Barrea, Scanno, Opi e Pescasseroli, tutti facilmente raggiungibili con brevi spostamenti in auto.

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Inoltre, ci sono splendide località ideali per trascorrere una giornata all’insegna del relax e del contatto con la natura, da scoprire autonomamente e dove lasciarsi coinvolgere dalle attività proposte sul posto.

  • Lago di Barrea

Il Lago di Barrea, formato nel 1951 dalla costruzione di una diga sul fiume Sangro, è un affascinante bacino artificiale che riceve acqua da numerosi affluenti, tra cui il Rio della Valle e il Rio Acqua dei Monaci. Immerso in uno scenario naturale di grande bellezza, il lago è il luogo perfetto per diverse attività all'aperto, come passeggiate, escursioni e giri in bicicletta.

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Durante i mesi estivi, la spiaggia di La Gravara diventa un punto di ritrovo ideale per chi cerca relax o un tuffo nelle acque cristalline del lago. I percorsi pedonali e ciclabili che costeggiano il lago offrono panorami spettacolari e attraversano boschi di querce e pini neri. Tra i percorsi più gettonati ci sono quelli che collegano la diga di Barrea alla spiaggia di La Gravara, e quelli che attraversano il lago fino a raggiungere Civitella Alfedena.

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  • Area faunistica del Lupo Appenninico e Museo del Lupo

Una delle attrazioni più interessanti di Civitella Alfedena è l'Area Faunistica del Lupo Appenninico.
L'area faunistica, situata all'ingresso del paese, permette di osservare i lupi in un contesto di semi libertà, offrendo un'esperienza unica da praticare in autonomia. Qui è possibile visitare il Museo del Lupo Appenninico, un museo istituito negli anni 70' che propone un percorso didattico dedicato alla biologia, all’etologia e alla storia del lupo, fornendo informazioni dettagliate e affascinanti su questo animale simbolo del Parco.

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