
Estate nel Parco Nazionale d' Abruzzo
Vivi l’estate nel Parco Nazionale d’Abruzzo con le nostre proposte: tra boschi secolari, panorami mozzafiato e incontri ravvicinati con la fauna selvatica, ti attende un’esperienza autentica a contatto con la natura.
Che tu sia un escursionista esperto o un amante della natura in cerca di avventure, le nostre proposte offrono itinerari adatti a tutti i livelli. Dalle escursioni giornaliere, ai trekking di più giorni, alle passeggiate con gli asini, dai laboratori didattici alle attività per famiglie, ogni proposta è un’occasione per scoprire l’anima più vera delle montagne abruzzesi.
Cammina immerso nelle faggete centenarie, ascolta i suoni del bosco e lasciati sorprendere da un territorio che custodisce ancora la sua bellezza più intatta. Un’estate all’insegna dell’avventura, del silenzio e della meraviglia ti aspetta nel cuore verde d’Italia.
Le nostre proposte per trascorrere l' Estate nel Parco
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Calendario
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Escursioni giornaliere
La Serra delle Gravare, da Val Fondillo a Valle Fredda
Un viaggio straordinario tra foreste vetuste, panorami mozzafiato e antichi sentieri di pastori
Ogni lunedì di Luglio, Agosto e Settembre
Questo splendido itinerario ad anello vi condurrà in uno dei luoghi più affascinanti e selvaggi del Parco Nazionale d'Abruzzo. Il nostro cammino parte dalla Val Fondillo, una delle valli più celebri e incantevoli dell'area protetta, situata a breve distanza dal pittoresco borgo medievale di Opi. Famosa per le sue verdi radure e per la purezza del torrente Fondillo che ci accompagnerà nel primo tratto, questa valle custodisce foreste vetuste di inestimabile valore, come quelle della Valle Jancino e di Cacciagrande, protette dall'UNESCO. Lasciato il torrente, inizieremo la risalita immersi in una meravigliosa faggeta d’alto fusto fino a raggiungere il Valico delle Gravare. Da qui, guadagnata la cresta della Serra delle Gravare, lo sguardo si aprirà su un panorama meraviglioso che spazia dalla Valle del Sangro alla Val di Comino. Questa splendida pianura d'alta quota vanta la presenza di numerosi cervi e camosci, che con un pizzico di fortuna potremo avvistare al pascolo sulle praterie. La seconda parte dell'itinerario ci guiderà nella discesa attraverso la suggestiva Valle Fredda. Cammineremo in un paesaggio quasi sospeso nel tempo, tra maestosi massi erratici e radure custodite da enormi faggi secolari. In questa valle è ancora possibile leggere chiaramente i segni del tempo: quello lento della natura e quello, profondo, degli uomini. I muretti a secco, le vecchie mulattiere e le tracce dell'antico Tratturo Pescasseroli-Candela ci racconteranno la storia di un rapporto intimo e millenario tra l'ambiente selvaggio dell'Appennino e la vita dei pastori.
Sul sentiero dei Briganti
Escursione nella faggeta di Forca d'Acero, un luogo pregno di fascino, storia e ricchezze naturalistiche
Ogni sabato di Luglio, Agosto e Settembre
A 1.538 metri di altitudine, sospeso al confine tra Abruzzo e Lazio, si trova Forca d'Acero: uno dei valichi montani più affascinanti e suggestivi dell'intero Parco Nazionale. Questa escursione di mezza giornata è un invito a rallentare il passo e a lasciarsi avvolgere dalla quiete della foresta. Il nostro cammino prende il via direttamente dal valico e ci conduce subito nel cuore pulsante di una faggeta secolare, un luogo capace di regalare atmosfere fiabesche in ogni periodo dell'anno. Cammineremo al riparo delle imponenti chiome dei faggi, lungo un tracciato ad anello di circa 6 chilometri, dolce e privo di difficoltà tecniche, dove il dislivello di soli 100 metri rende la passeggiata piacevole e riposante. Passo dopo passo, il bosco rivelerà le sue meraviglie nascoste. Impareremo a leggere i segreti della flora e a scovare le tracce lasciate dagli abitanti selvatici del Parco – come cervi, caprioli e lupi – che trovano rifugio tra questi alberi. Raggiungeremo radure silenziose caratterizzate da curiose conformazioni carsiche, tra doline e inghiottitoi scolpiti dall'acqua nel corso dei millenni. Ma Forca d'Acero è anche un luogo intriso di storia e leggenda. Trovandosi lungo lo storico confine tra lo Stato Pontificio e il Regno di Napoli, questa rigogliosa foresta è stata per secoli scenario di avventure, passaggi di mulattieri e nascondiglio dei briganti d'Abruzzo. Tra l'ombra dei faggi e il profumo della terra, rievocheremo le loro storie, trasformando la passeggiata in un piccolo viaggio nel tempo. Con partenza alle ore 10:00 e rientro previsto per le 13:00, questa esperienza è l'itinerario ideale per famiglie, principianti, amanti della fotografia o semplicemente per chi desidera fare il pieno di aria pura e bellezza, prima di godersi il resto della giornata.
La faggeta centenaria di Monte Tranquillo
Escursione tra faggi secolari, antichi stazzi e la montagna sacra della comunità di Pescasseroli, con sosta al Rifugio “Lo Stazzo”
Ogni domenica di Luglio, Agosto e Settembre
Camminare verso Monte Tranquillo significa addentrarsi nell'anima più profonda di Pescasseroli, dove la natura maestosa si fonde con la memoria storica e la devozione di un intero popolo. È un'esperienza sensoriale intensa: l'odore pungente delle faggete vetuste, le coltri di muschio a perdita d'occhio sui tronchi e sui muretti in pietra e le forme surreali degli alberi secolari creano un'atmosfera sospesa, dove il verde della volta forestale sembra non avere mai fine. Questa montagna custodisce una storia antica e radicata nell’anima della comunità pescasserolese. Per secoli, il Valico di Monte Tranquillo ha accolto i pastori con le proprie greggi ed è stato un punto d'incontro per le donne abruzzesi, che risalivano questi pendii per scambiare coperte e lana con le derrate alimentari portate dalle genti del versante laziale di Campoli Appennino. L'impronta della transumanza si riconosce ancora oggi nei faggi con evidenti segni di capitozzatura — un'antica tecnica di potatura usata dai pastori per ottenere foraggio per le pecore — e nella presenza, alle pendici della montagna, del sito UNESCO di Coppo del Principe, una delle faggete più antiche d’Europa con esemplari che raggiungono i 500 anni d’età. A quota 1.597 metri si erge il Santuario della Madonna Nera, un luogo di profondo valore identitario. Durante la Seconda Guerra Mondiale, quando la Linea Gustav attraversava questi territori, la comunità fece voto alla Madonna per chiedere protezione. Il paese fu risparmiato e, in segno di ringraziamento, venne eretto il santuario, dove ogni ultima domenica di luglio si rinnova la tradizione della processione a spalla. Dalla terrazza del santuario, la vista spazia in un colpo d'occhio unico su Pescasseroli e sulle cime del Monte Marsicano, regalando distese di faggio che dall'alto appaiono infinite.
La selvaggia Valle dell'Atessa
Giro ad anello nel Fosso delle Mandrelle
Ogni giovedì di Luglio, Agosto e Settembre
Ci sono angoli del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise dove la sensazione di non essere soli è un’impronta nitida, un’atmosfera sottile che accompagna ogni passo. La Valle dell’Atessa e la Gola delle Mandrelle appartengono a questa dimensione: un itinerario appartato, lontano dalle direttrici più frequentate, dove la montagna rivela il suo volto più intimo e primordiale. Attraversare il Fosoo delle Mandrelle significa addentrarsi in una gola selvaggia, dove l'antico scorrimento delle acque e l'azione carsica hanno modellato la roccia calcarea, trasformando il paesaggio. La maestosa faggeta d’altofusto racchiude la gola in un abbraccio d'ombra e frescura, custodendo un microclima unico che trasforma la valle in un rifugio perfetto nei periodi più caldi dell'anno. È un cammino immersivo e di grande fascino che, a fronte di un impegno fisico contenuto, regala un grande appagamento emotivo e una sensazione di autentica natura selvaggia.
Valle Lunga
Nel cuore dei Monti della Meta: Escursione a Valle Lunga, passando per Lago Vivo
Ogni mercoledì di Luglio, Agosto e Settembre
Tra gli itinerari più affascinanti del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, l'escursione alla Valle Lunga regala un'immersione profonda in uno degli angoli più autentici e spettacolari dell'intero Appennino. Il percorso prende il via attraversando la splendida ed evocativa Selva Bella, una faggeta secolare popolata da alberi monumentali unici nel loro genere. Lasciata l'ombra del bosco, il sentiero conduce al suggestivo Lago Vivo, un bacino stagionale che specialmente in primavera – nel momento del massimo riempimento dovuto al disgelo – regala colpi d'occhio di straordinaria bellezza. Da qui si risale verso la magnifica Valle Lunga, un'ampia prateria d'alta quota incastonata tra le pendici del Monte Tartaro, del Monte Petroso e del Monte Altare. Raggiungere la valle significa affacciarsi su una vista unica, dominata dalle creste selvagge che separano il versante abruzzese del Parco da quello laziale. Appartenendo alla catena dei Monti della Meta, questa zona è una delle oasi faunistiche più importanti d'Italia e uno dei punti migliori in assoluto per l'osservazione degli animali selvatici. La valle ospita stabilmente splendidi esemplari di Cervo Nobile e del raro Camoscio Appenninico. Sarà un'occasione imperdibile per gli amanti del wildlife watching e della fotografia naturalistica, che potranno osservare e immortalare questi splendidi animali sempre a debita distanza, con la massima discrezione e nel pieno rispetto dell'ambiente circostante. L’ itinerario è impegnativo ma estremamente appagante, ideale per escursionisti allenati che desiderano scoprire il volto più spettacolare e selvaggio del Parco. Un viaggio completo che unisce il fascino dei boschi secolari, la magia dei laghi d'alta quota, panorami immensi di cresta e l'emozione di incontri indimenticabili con la fauna selvatica nel suo habitat naturale.
Da Forca d'Acero passando per Valle Fredda a Opi
Traversata panoramica tra faggete centenarie, stazzi di pastori e antichi sentieri, concluso con il sapore autentico della tradizione
Ogni venerdì di Luglio, Agosto e Settembre
La Valle Fredda è un luogo infinitamente suggestivo, caratterizzato da massi erratici, radure verdeggianti e maestose faggete. Camminando tra i muretti a secco, le antiche mulattiere e le tracce storiche del tratturo Pescasseroli-Candela, si avverte quasi fisicamente lo scorrere del tempo: quello lento e immutabile della natura e quello, operoso, dell’uomo. È un paesaggio intimo, che racconta l'alleanza millenaria tra l'ambiente selvaggio dell'Appennino e le attività umane che per secoli ne hanno definito l’identità. Questo itinerario unisce e mette in comunicazione due delle valli più affascinanti dell'intera area protetta: la Valle Fredda e la Val Fondillo. Il cammino prende il via dallo storico stazzo di Valle Fredda da cui ci muoveremo a piedi, attraversando inizialmente un’ampia radura che si addentra in una foresta di faggi secolari. Lungo il sentiero saremo circondati da vecchi muretti in pietra e stazzi di montagna, silenti testimoni del lavoro di boscaioli, mulattieri e dei pastori che qui sostavano con il bestiame durante i lunghi viaggi della transumanza. Proseguendo lungo un tracciato dolce e rilassante, raggiungeremo la suggestiva località di Opi. Da quassù la vista si apre spettacolare e unica sul maestoso profilo del Monte Marsicano e sull'intera piana circostante. Per concludere in bellezza questa splendida giornata, avremo la possibilità di gustare un ricco aperitivo a base di prodotti tipici locali preparato da una trattoria della zona (facoltativo). Un modo perfetto per condividere le emozioni del cammino e riscoprire le nostre tradizioni anche a tavola.
Sulle tracce dell' Orso e del Lupo
Escursione nel regno dell'Orso Bruno Marsicano e del Lupo Appenninico - dal Passo del Diavolo al Rifugio della Cicerana con possibilità di pranzare in rifugio
Ogni lunedì di Luglio, Agosto e Settembre
La Cicerana è uno dei luoghi più suggestivi del Parco Nazionale d'Abruzzo, in questo angolo di natura incontaminata vivono numerose specie di animali selvatici, tra cui l'Orso Bruno Marsicano, il Lupo Appenninico e molte altre. Partendo dal Passo del Diavolo, ti guideremo alla scoperta del regno di questi magnifici animali, attraverso un itinerario che si snoda tra scenari mozzafiato e sentieri selvaggi. Durante il percorso, avrai l'opportunità di osservare da vicino i loro habitat naturali, individuando segni della loro presenza come escrementi, impronte e talvolta i resti di una caccia ben riuscita. L'escursione culminerà al Rifugio della Cicerana, dove ti aspetta un pranzo tipico preparato con cura in un accogliente rifugio di montagna. Sarai immerso nella magia di questo luogo, circondato dalla bellezza incontaminata del Parco Nazionale d'Abruzzo. Un'esperienza che risveglierà i tuoi sensi e lascerà un ricordo indelebile.
La Difesa di Pescasseroli & Arteparco
Escursione nel bosco della Difesa di Pescasseroli con visita ad ARTEPARCO
Ogni martedì di Luglio, Agosto e Settembre
Quella zona che un tempo ospitava la riserva reale di caccia dei Savoia è oggi riconosciuta come Patrimonio UNESCO, la "Difesa", uno dei luoghi più suggestivi del Parco, qui risiedono le specie animali più caratteristiche di questo territorio, come l'Orso Bruno Marsicano, il Picchio Damaltino e la Rosalia Alpina. Con questo itinerario, avrai la possibilità di conoscere la storia della riserva di caccia dei Savoia e allo stesso tempo la possibilità di visitare Arteparco, un progetto che nasce con la volontà di portare l'arte contemporanea all'interno di uno dei luoghi naturalistici più antichi e suggestivi d'Italia, le Foreste Vetuste del Parco Nazionale d'Abruzzo. Questa iniziativa nasce dalla collaborazione tra Ente Parco, il Comune di Pescasseroli e PARCO1923, brand di profumi ispirato alle piante e ai fiori del Parco. Per l’impegno rivolto alla valorizzazione del territorio dimostrato negli anni da Arteparco, l’iniziativa gode del Patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica.
Il Cuore del Parco
Escursione nella Camosciara, con giro ad anello da Villetta Barrea a Civitella Alfedena
Ogni mercoledì di Luglio, Agosto e Settembre / disponibile su richiesta
Camminare lungo questo itinerario ad anello tra Villetta Barrea e Civitella Alfedena permette di scoprire uno degli anfiteatri naturali più celebri del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise da una prospettiva riservata e autentica. L'anfiteatro della Camosciara, con le sue imponenti pareti di dolomia bianca e grigia, domina l'orizzonte e regala la sensazione profonda di addentrarsi in un paesaggio primordiale. Il percorso attraversa un suggestivo bosco in cui il faggio convive con il pino nero di Villetta Barrea, relitto glaciale ed endemismo di inestimabile valore ecologico. In questo habitat protetto trovano rifugio specie rare della flora appenninica, come la scarpetta di Venere e l'iris marsica, insieme ai grandi mammiferi del Parco — tra cui il camoscio appenninico, l'orso bruno marsicano, il lupo e il cervo nobile — i cui segni di presenza accompagnano con discrezione il cammino. Questo itinerario, sebbene meno conosciuto, è uno dei più affascinanti e raccomandati per chi cerca un'esperienza unica e originale nella Camosciara, evitando il sentiero più turistico che prevede una strada asfaltata e nei periodi di alta stagione è spesso affollato, e offrendo un'esperienza di pace e bellezza ineguagliabile nel cuore del Parco.
Trekking con gli asini
Escursioni con gli asini con pranzo
Escursione in compagnia degli asini con pranzo all'aperto e degustazione di prodotti tipici abruzzesi
Ogni martedì, giovedì e domenica di Luglio, Agosto e Settembre
Con questa escursione avrai l’opportunità di immergerti nella cultura locale e scoprire le storie legate all’Abruzzo montano e al territorio del Parco Nazionale d'Abruzzo, il tutto in compagnia di asini, veri protagonisti di questa meravigliosa avventura. Equipaggiati con basti realizzati dai bastai del Molise e cesti intrecciati dagli artigiani della Valle del Comino, questi asinelli saranno i perfetti compagni di viaggio. Attraversando le vallate dell'Alta Valle del Giovenco, dell'Alto Sangro e delle Terre Marsicane, potrai conoscere da vicino questi straordinari animali e interagire con loro, vivendo un'esperienza immersiva nel verde di questo splendido territorio. Durante l'itinerario, i partecipanti saranno deliziati da racconti sul Parco Nazionale d'Abruzzo, che spazieranno dalla sua storia alla fauna e flora. Non mancheranno inoltre narrazioni legate alla produzione della lana e alla transumanza, un'antica pratica che ha segnato profondamente questi territori negli ultimi secoli. L'escursione include anche un pranzo all'aperto con degustazione di prodotti tradizionali e genuini, accompagnati da ottimo vino abruzzese. Lasciati trasportare dalla bellezza della natura che ti circonda e affidati alla compagnia degli asinelli per vivere un'esperienza indimenticabile.
Osservazioni faunistiche
Il Re delle Foreste
Osservazione faunistica all'Orso Bruno Marsicano
Ogni martedì, giovedì e sabato di Luglio, Agosto e Settembre / disponibile su richiesta
L'Orso Bruno Marsicano è una specie unica al mondo ed è possibile osservarlo soltanto nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. È un animale onnivoro, la cui dieta è costituita per l'80% da vegetali e varia stagionalmente a seconda di ciò che la natura offre, come bacche e frutti di bosco, insetti e larve, miele e carcasse di animali. In questo periodo, l'Orso è alla ricerca del ramno alpino, un arbusto che secerne bacche ricche di nutrienti di cui è ghiotto. Approfitteremo delle ultime ore del giorno per osservare gli animali da lontano, in massima sicurezza, in modo da non arrecare disturbo alla loro tranquillità. Il tramonto ci offrirà uno spettacolo di colori caldi e sfumature sorprendenti, mentre ci troveremo circondati dalla bellezza mozzafiato della natura, immersi nella serenità della serata primaverile. Il ritorno è previsto in notturna, saremo accompagnati dalla luce delle stelle che ci guideranno lungo il sentiero di casa.
Il bramito del Cervo Nobile nel periodo degli amori
Escursione serale per assistere al rituale di corteggiamento del cervo nobile durante il periodo degli amori, tra bramiti e combattimenti.
Ogni sabato a partire dalla metà di Settembre alla metà di Ottobre o su richiesta
L’autunno nel Parco Nazionale d’Abruzzo è una stagione di straordinaria bellezza. I boschi si tingono di sfumature calde, dal rosso all’arancione, creando paesaggi mozzafiato, mentre l’aria si riempie di profumi inebrianti di muschio e foglie cadute. Ma il fenomeno più affascinante di questo periodo è senza dubbio il rituale di corteggiamento del cervo europeo, un evento naturale spettacolare che segna la stagione degli amori. Da metà settembre a metà ottobre, i maestosi cervi maschi si sfidano emettendo potenti bramiti, richiami profondi e gutturali che riecheggiano tra le valli e i boschi del Parco. Questi suoni servono sia a intimorire i rivali sia ad attirare le femmine. Le sfide non si limitano ai richiami vocali: i cervi ingaggiano veri e propri combattimenti, incrociando i loro imponenti palchi in duelli spettacolari che possono durare diversi minuti. Assistere a questo straordinario spettacolo, immersi nel cuore del bosco autunnale, è un’esperienza imperdibile.
Attività didattiche per famiglie in natura
La gocciolina di nome Tina
Laboratorio didattico sul torrente di Val Fondillo
Ogni venerdì di Luglio, Agosto e Settembre
C'è un luogo magico nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, a due passi dal borgo medievale di Opi, dove la natura si fa incontaminata ed esplosiva. È la Val Fondillo, un paradiso verde che custodisce grotte segrete, sorgenti cristalline e antiche faggete, così preziose da essere state riconosciute Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO. È proprio qui, lungo le sponde del torrente, che prende vita la nostra avventura più amata dalle famiglie. Cosa si nasconde sotto i sassi di un fiume di montagna? Insieme alla gocciolina Tina, i bambini partiranno per un viaggio entusiasmante alla scoperta del ciclo dell'acqua, capendo da vicino perché questa risorsa sia così vitale per il nostro pianeta e come possiamo fare la nostra parte per proteggerla. L'attività è strutturata su questi punti: Ricerca sul campo: Armati di retini, vaschette e lenti d'ingrandimento, i bambini esploreranno il torrente (in totale sicurezza!) per scovare i piccoli e incredibili indicatori biologici che rivelano la purezza dell'acqua. Apprendimento esperienziale: Osserveranno da vicino le larve di efemera, i piccoli tricotteri che costruiscono le loro "casette" di sassolini e rametti, e impareranno a leggere e riconoscere l'importanza di questi bioindicatori. Curiosità, collaborazione e confronto: intorno alle vaschette e sui tavoli di legno in riva al fiume, i piccoli scienziati lavoreranno insieme, scambiandosi scoperte e punti di vista per raggiungere un obiettivo comune. Connessione con la natura ed emozioni pure: Proveremo il brivido e la freschezza di bere l'acqua direttamente dalla sorgente di montagna e ci godremo una meritata merenda tutti insieme sul prato, cullati dal suono del fiume. Crediamo fermamente che il modo migliore per imparare sia fare esperienza. Portare i bambini fuori dalle mura scolastiche e immergerli nella natura non è solo divertimento, ma una potente forma di crescita. Toccare con mano i sassi bagnati, collaborare attorno a un tavolo di legno per osservare un piccolo insetto, stupirsi davanti alla trasparenza di una sorgente: sono queste le esperienze che si trasformano in ricordi indelebili. L’apprendimento esperienziale stimola la curiosità innata dei più piccoli, insegna l'importanza del lavoro di squadra e sviluppa una profonda empatia e sensibilità verso l'ambiente che ci circonda.
Attività didattica con le capre
Dalla cura del gregge all'interpretazione del loro linguaggio: un'esperienza pratica per scoprire il mondo attraverso gli occhi di questi meravigliosi animali.
Ogni mercoledì di Luglio, Agosto e Settembre
L’esperienza che vi proponiamo è un invito a rallentare e a entrare in punta di piedi nella vita di una piccola famiglia di capre, custodi di una saggezza antica e silenziosa. Impareremo a gestirle nei loro diversi spazi quotidiani: dal recinto ai ricoveri per la notte, fino al pascolo aperto. Dopo una prima introduzione sulle loro abitudini, apprenderemo le tecniche di avvicinamento, la cura e lo spazzolamento, per poi guidare il gregge in cammino fino ai piedi del suggestivo bosco della Difesa. Sarà proprio la partecipazione attiva alle attività quotidiane a svelarci i segreti del linguaggio non verbale di questo erbivoro. Attraverso il confronto con l’essere umano e altre specie, comprenderemo i meccanismi che muovono le nostre e le loro azioni. Impareremo che ogni reazione risponde a una chiave di lettura ancestrale, dettata dall'essere prede o predatori, erbivori o carnivori. Rispondiamo tutti ad archetipi universali: li esploreremo insieme sul campo attraverso l’osservazione e divertenti giochi di ruolo, scoprendo quali gesti e posture favoriscono un rapporto empatico, rispettoso e armonico tra uomo e animale. In un’epoca in cui si fa tanto rumore, si corre veloci e siamo iperconnessi ma spesso isolati, la riscoperta del silenzio e l'incontro con il branco diventano un'occasione preziosa per ritrovarci e sentirci più autentici, selvaggi e umani.
La tavolozza del pittore
Laboratorio didattico all'aperto per famiglie con bambini, l'arte e i colori della natura
Ogni sabato di Luglio, Agosto e Settembre
I bambini hanno sempre una spiccata curiosità per il mondo, è risaputo! Ma come sfruttarla al meglio se non accendendo la loro passione in mezzo alla natura, per conoscere le meraviglie del Parco, le forme, i colori e le caratteristiche delle piante Insieme ai loro genitori, i bambini saranno guidati lungo un sentiero dove saranno invitati a raccogliere, senza arrecare danni all'ambiente, alcuni elementi utili per creare la tavolozza del pittore. L'esperienza includerà anche attività sensoriali e la ricerca di tracce e segni della presenza di animali selvatici. Il percorso è agevole e adatto alle famiglie con bambini, anche quelli più piccoli. Tuttavia, va precisato che si tratta di un'escursione su un breve sentiero di montagna. Per i bambini più piccoli, si consiglia l'uso di un marsupio o di uno zainetto portabimbi.
Trekking di più giorni
EVENTO UNICO
In cammino con gli asini sul Tratturo
Trekking di 2 giorni con gli asini nel Parco Nazionale d' Abruzzo passando per il Regio Tratturo Pescasseroli - Candela
Momentaneamente non disponibile
Trascorri due giorni immerso nella natura, in compagnia degli asini che trasporteranno i nostri bagagli lungo il Regio Tratturo Pescasseroli-Candela, proprio come facevano i nostri nonni durante la transumanza. L'allevamento delle pecore è stato, per millenni, il mestiere principale degli uomini dell'Abruzzo montano, e i pastori percorrevano questi antichi sentieri, noti come tratturi, per raggiungere la Puglia. Questa esperienza è più di un semplice trekking: è un'immersione nella storia di questo luogo, ricca di racconti dei nostri nonni e di aneddoti del territorio. Verrai deliziato dalla compagnia degli asini e dal buon cibo abruzzese, accompagnato da guide esperte che ti faranno conoscere la natura, la storia e la cultura del territorio.
















